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Periodo ideale per i rapaci notturni, i picchi, l’Astore e il Barbagianni (22.03.2016)

Astore

Astore
Foto: © Jari Peltomäki

Care collaboratrici, cari collaboratori,

La lista delle specie che possono essere prese in considerazione per l’atlante si è allungata, principalmente con quasi tutti i picchi (per esempio il Picchio tridattilo e il Picchio rosso mezzano) e il Falco pellegrino. Ne approfittiamo per ricordarvi che anche molte specie notturne, per esempio Gufo comune, Civetta capogrosso, Civetta nana e Gufo reale in questo periodo hanno buone probabilità di essere trovate. Lo stesso vale per i nidi e le colonie di Airone cenerino, Corvo o Taccola nidificanti delle cavità degli alberi. Vi saremo riconoscenti di voler effettuare dei controlli nelle colonie di queste tre specie segnalate negli anni 2013-2015, in prospettiva di realizzare una sorveglianza su lungo termine.

Dal 1° aprile, tutta una serie di nuove specie possono essere considerate per l’atlante, principalmente tutti i gallinacei, l’Astore, il Barbagianni e la Tottavilla. La parata nuziale dell’Astore, nella quale il maschio esibisce le sue copritrici divaricate del sottocoda color bianco vivo ed esegue i suoi voli territoriali, è visibile da lontano e si può osservare ancora nella prima metà di aprile. Nelle vicinanze del nido, è possibile ascoltare i richiami degli adulti. Grida di allarme di corvidi o altre specie, oltre che luoghi di spiumata delle prede e penne di muta, possono dare buone indicazioni riguardo alla sua presenza.

La Tottavilla è un’altra specie da cercare nella prima metà del mese di aprile. Dal momento che questi uccelli sono molto attivi in questo periodo, questo è il momento migliore per censirne gli effettivi. Finché i maschi non sono accoppiati, possono cantare molto intensamente, durante tutta la mattinata. Dopo la metà di aprile, è molto importante conoscerne il richiamo. Spesso gli uccelli passano in volo gridando o si alzano dal suolo davanti all’osservatore. In caso di ricerca senza esito, non dimenticate di inserire un dato di assenza, con un codice atlante 99.

Nel caso del Barbagianni, il 2016 sembra essere un anno migliore dei tre precedenti. Spesso gli agricoltori possono darvi un primo indizio riguardo alla presenza potenziale, ad esempio se hanno l’abitudine di ascoltare durante la sera. Inoltre, si dovrebbe controllare la presenza di sterco o borre lungo le facciate degli edifici (per esempio sotto i lucernari). Di notte, le grida del Barbagianni possono essere udite da lontano.

Vi auguriamo delle bellissime escursioni ricche di belle scoperte!